• Pubblicata il:
  • Autore: IL TOSO
  • Categoria: Racconti bisex
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'POMPINO SPRITZ' - Verona

Eran le 6 di sera e stavo camminando vicino alla stazione FS di Verona Porta Nuova per tornare a casa dopo un colloquio di lavoro fallito. A un certo punto, chiedendomi se avevo da accendere, m'ha fermato un uomo di circa 40 anni, alto ed elegante, con una sigaretta in mano e un piccolo bracciale d'oro al polso. Ho preso l'accendino dalla tasca e ho acceso una sigaretta anch'io. Mentre me ne andavo, m'ha fatto una domanda strana.
- Ti piace il mio braccialetto? Se vuoi te lo regalo...
Ero senza lavoro, in bolletta come un can e ho detto di sì, ma quando lui ha specificato che avrei dovuto lasciarmi fare un pompino, ho rifiutato. Ho fatto altri 10 metri a piedi pensando ai miei sogni erotici più o meno bisex, così c'ho ripensato e son tornato indietro.
Siamo andati in un parco lì vicino, s'è inginocchiato, ha slacciato i miei pantaloni e ha tirato giù i boxer coi denti finchè non ha liberato il mio uccello. E' stato gentile, baciava e leccava la punta del cazzo, poi l'ha slinguazzato lungo tutta l'asta, ma io non riuscivo a tenerlo duro.
Non so cosa mi sia venuto in mente, gl'ho chiesto di andare a casa sua. Non è passato un secondo, lui ha accettato e ha chiamato un taxi. Quando siamo arrivati, m'ha portato in camera da letto e ha detto che voleva continuare il pompino.
L'ho spaventato dicendo di no, ma è rimasto sorpreso quando ho aggiunto che prima volevo assaggiare il suo.
S'è spogliato e ho preso il suo uccello in bocca, non l'avevo mai fatto e non sapevo come procedere, ma aveva un sapore molto buono. Ho improvvisato e, dopo 5 minuti, la mascella mi faceva male e lui ha chiesto se poteva penetrarmi. Ero così eccitato che non potevo rifiutare. Dopo aver inserito due dita nel mio buco del culo,
m'ha avvisato che ero molto stretto e che all'inizio m'avrebbe fatto male. Ha preso una crema speciale dal comodino, e l'ha cosparsa fuori e dentro il mio sedere. S'è infilato un Durex e, lentamente, ha puntato la cappella sul mio buco del culo e m'ha infilzato centimetro dopo centimetro. In effetti, mi faceva male e mi lamentavo, ma presto son rimasto sbalordito dal grande piacere e ho goduto sia davanti che didietro. Dopo un po' è venuto anche lui, s'è steso vicino a me e m'ha consegnato il braccialetto.
- Eh no, così non vale! Questo era il premio per il pompino, ma non me l'hai mica fatto....
- Ok, hai ragione. Aspetta qui e appena avrai un'altra erezione salderò il mio debito...
E' andato in cucina e poi è tornato con una bottiglia di Aperol Spritz, due bicchieri e una scatolina. L'ha aperta e ha tirato fuori un anello d'oro bianco.
- Tieni... questo è per quello che è già successo. Brindiamo alla nostra amicizia!
Dopo il brindisi con lo spritz, m'ha preso il cazzo in bocca massaggiandomi i maroni. Succhiava in modo sublime e m'è subito diventato di nuovo duro.
Al riparo da occhi indiscreti, nella tranquillità del suo appartamento, il mio fratellino svettava con l'orgoglio dei 20 anni. L'amico gay era bravissimo, nessuna ragazza m'aveva mai leccato e succhiato in quel modo, ho resistito solo 10 minuti e gli ho detto che stavo per venire. Lui m'ha chiesto se poteva tenere la sborra in bocca e io ho risposto di sì. Quando ho eiaculato, invece di ingoiarlo, me l'ha depositato con le labbra sul cazzo ancora semi-eretto e ha cominciato a leccarlo e a berlo goccia dopo goccia finchè non è finito. Poi, sorridendo, ha detto che questo si chiamava “pompino spritz”. Da allora ci incontriamo 2-3 volte al mese e ha promesso anche di aiutarmi a trovare un lavoro.

FINE

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